Il giapponese Antonio Inoki è stato un idolo di molti che hanno vissuto gli anni ’80.

Fu con lui, campione mondiale imbattibile, che si affermò il wrestling in Italia e nel mondo.

Nel 1995 stabilì il record assoluto di presenze per un evento di wrestling open-air, e non solo, quando richiamò 190.000 spettatori a Pyongyang, in Corea del Nord, per l’International Sports and Culture Festival for Peace che nel main event della serata lo vide vittorioso in meno di venti minuti su Ric Flair, grande campione americano.

Se le sue gesta da lottatore sono conosciute, lo è meno la sua carriera politica.

Dopo il suo ritiro Inoki creò nel 1989 il “Partito dello sport e della pace”. Fu eletto nella Camera dei Consiglieri della Dieta Nazionale del Giappone. Inoki fu il primo wrestler al mondo ad essere eletto a legislatore di una nazione. 

Durante la crisi del Kuwait, Inoki incontrò Saddam Hussein per il rilascio di alcuni prigionieri in Iraq prima dello scoppio della Guerra del Golfo. Come regalo tradizionale per i capi di Stato, Saddam donò ad Inoki una coppia di spade dorate.

Tra il 2011 e il 2012 si è impegnato mediante incontri con importanti esponenti politici nel tentativo di migliorare i rapporti diplomatici tra il Giappone e le due Coree.

Nel luglio 2013 rientra in Parlamento (Camera Alta), eletto come Senatore per il Restoration Party.

La sua azione politica si è distinta soprattutto per il contrasto all’imperialismo americano e per la profonda amicizia che lo lega alla Corea del Nord dove è sempre stato accolto con tutti gli onori.

 

 

 


 

 

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Sinossi (descrizione)Autore (Andrea Marsiletti)