L’agenzia di stampa nordcoreana KCNA riferisce che il 18 maggio il quotidiano della Corea del Sud “La voce del Popolo” ha pubblicato un editoriale dal titolo “Gli Stati Uniti devono confessare le loro responsabilità nel massacro di Kwangju”.

Nell’articolo è scritto gli Stati Uniti sarebbero coinvolti nel massacro di Kwangju perché controllavano l’esercito della Corea del Sud attraverso quello americano. A questo punto gli americani devono ammettere le loro responsabilità, anche se in ritardo.

Il massacro di Gwangju fu un movimento di rivolta popolare scoppiato il 18 maggio 1980 nel centro di Gwangju in Corea del Sud. Durante i moti, i cittadini di Gwangju, il bastione dell’opposizione democratica, si sollevarono contro la dittatura di Chun Doo-hwan.

Dopo 10 giorni l’esercito represse la rivolta in un bagno di sangue, con un bilancio di circa 1000-2000 vittime.

La dittatura di Chun Doo-hwan si era instaurata a seguito di un colpo di stato avvenuto il 12 dicembre 1979, il secondo nel giro di un anno.

(nella foto: il monumento dedicato alle vittime del massacro di Kwangju)

 


 

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Sinossi (descrizione)Autore (Andrea Marsiletti)