Pubblichiamo di seguito l’intervento di Andrea Marsiletti, autore del libro  “Se Mira, se Kim, scritto per la presente testata.

Per anni i media di tutto il mondo lo hanno presentato come “un folle”, come “il pericolo pubblico n.1 per la Pace del mondo”.

Per accreditarlo come una minaccia mortale non solo per i giapponesi e gli americani ma perfino per gli europei, hanno scritto che stesse escogitando il lancio di missili contro il Vecchio Continente con gli esperti militari occidentali all’opera per disegnare improbabili traiettorie balistiche sui giornali.

Lo hanno criminalizzato non per atti imperialisti (per 70 anni nessun soldato dell’Armata popolare ha mai messo piede fuori dai confini del Paese) ma perchè stava armandosi per impedire che il suo Stato venisse attaccato. Si è arrogato per la Corea del Nord l’esercizio dei diritti internazionali riconosciuti ad altri. Nè più, nè meno. Ha voluto la capacità atomica presente da decenni negli arsenali degli Stati Uniti, Russia, Cina, Francia, Inghilterra, India, Pakistan e Israele. Del resto ai tempi della Guerra Fredda era il Presidente americano Ronald Reagan, e non Kim Il Sung, a teorizzare che “solo l’equilibrio militare può garantire la Pace”. E prima di lui lo insegnavano i latini: “Se vis pacem para bellum” (“Se vuoi la pace, prepara la guerra”). La teoria nordcoreana del Songun non è altro che questo.

Ha tenuto i nervi saldissimi a fronte dell’applicazione di sanzioni durissime, senza precedenti, contro il suo Popolo, che avrebbero fatto saltare per aria le economie occidentali al solo annuncio.

Ha resistito da solo, contro tutti: “Quando tutto il mondo sembra contro di te, sfidali tutti e risplendi come mille soli” ha detto.

Una volta raggiunto lo status di potenza nucleare non ha dato fuoco alle polveri. Al contrario, la prima azione è stata quella di ridurre la tensione nella penisola coreana. Lo aveva sempre annunciato, lo ha fatto.

Geniale è stata la decisione di fare sfilare gli atleti del Nord insieme a quelli del Sud alle Olimpiadi invernali di Pyeongchang (LEGGI), e poi promuovere lo storico incontro a Pyongyang con la delegazione di Seul per porre le basi di accordi futuri (LEGGI).

Da ultimo, ha proposto, in modo unilaterale, un incontro al Presidente Donald Trump, colui che per mesi lo ha sbeffeggiato e cercato con ogni pretesto di bombardarlo. Se non ci fossero state le interferenze di Cina e Russia con ogni probabilità Trump avrebbe scatenato un conflitto, magari inventandosi una fake news, come quella con cui gli USA rovesciarono il regime di Saddam Hussein in Irak.

Negli ultimi 70 anni nessuno ha fatto più di lui garantirà la sovranità del suo Paese e quindi per portare stabilità al 38° parallelo, forse la più calda zona del mondo, sicuramente la più militarizzata, dove dalla fine della Guerra di Corea del 1953 vige un armistizio, non una pace.

Diamo a quest’uomo il Premio Nobel per la Pace!

Sì, il Maresciallo Kim Jong Un Premio Nobel per la Pace!

Se non a lui, a chi altri?

Andrea Marsiletti

 


 

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“Se Mira, se Kim” è un romanzo ucronico ambientato nel 2021 in un’Italia che è diventata stalinista dopo la Rivoluzione del 1948 ed è alleata della Corea del Nord del Grande Maresciallo Kim Jong Un. Nel contesto di una storia alternativa, il libro è un viaggio nelle ideologie Juche e marxista-leninista e racconta ciò che è stato ed è il Socialismo nel mondo reale.

Sinossi (descrizione)Autore (Andrea Marsiletti)