“Il Dipartimento di Stato degli Stati Uniti ha criticato, ancora una volta, la Corea del Nord nel ‘Rapporto internazionale sulla libertà religiosa’ del 29 maggio. Facendo riferimento a ipotetiche “persecuzioni religiose’ e all’arresto dei credenti nella nostra Repubblica popolare, il rapporto ha cerca di rendere plausibili i ‘dati’.” Lo scrive l’agenzia di stampa nordcoreana KCNA.

“In modo esplicito la retorica statunitense sulla libertà religiosa ha lo scopo di destabilizzare gli Stati sovrani e creare pretesti per l’invasione e l’intervento per cambiare il regime. Gli Stati Uniti parlano di ‘libertà religiosa’ ma la loro storia e gli abusi in quel Paese dimostrano che non hanno alcun titolo per farlo. Per perseguire i loro interessi, gli USA hanno etichettato l’Islam, una delle tre religioni del mondo, come bellicosa, dichiarando apertamente che l’unico modo per eliminarla è ‘riformare le forze islamiche e condurle alla democrazia occidentale’. Di conseguenza, il Medio Oriente si è trasformato in una regione in subbuglio con episodi quotidiani di scontri tra nazioni, gruppi etnici e fazioni religiose. Sono atti prepotenti quello di bruciare il sacro Corano o gettarlo nella toilette e commettere violenze contro le donne musulmane. Ciò si aggiunge agli abusi religiosi commessi dagli Stati Uniti in tutto il mondo.

Durante la guerra di Corea, gli Stati Uniti massacrarono molti credenti, attraverso bombardamenti indiscriminati e massacri, e distrussero più di 1.900 chiese e strutture ad esse collegate nella Corea del Nord.

La presentazione annuale di questo tipo di documenti ha, pertanto, il solo scopo di offuscare l’immagine internazionale della Corea del Nord e giustificare la politica ostile americana nei suoi confronti. Tali pubblicazioni ignorando la vera realtà in Corea del Nord, dove il sogno e l’ideale della gente sono resi concreti grazie all’unità sincera tra il leader, il partito e le masse. Gli Stati Uniti devono iniziare a ragionare da una nuova prospettiva, lontano da questa farsa così sciocca che punta a screditare l’immagine della Corea del Nord con le ingannevoli insegne della ‘protezione dei diritti umani’ e della ‘libertà religiosa’.”

 


 

Acquista il libro su Amazon o dalla Casa Editrice!

“Se Mira, se Kim” è un romanzo ucronico ambientato nel 2021 in un’Italia che è diventata stalinista dopo la Rivoluzione del 1948 ed è alleata della Corea del Nord del Grande Maresciallo Kim Jong Un. Nel contesto di una storia alternativa, il libro è un viaggio nelle ideologie Juche e marxista-leninista e racconta ciò che è stato ed è il Socialismo nel mondo reale.

Sinossi (descrizione)Autore (Andrea Marsiletti)